venerdì 31 dicembre 2010

I siti dei sondaggi. Foresta di Opinioni

Buon san Silvestro! A parte gli auguri di buon onomastico per Gatto Silvestro e Sylvester Stallone, oggi ci sono tutti i presupposti per parlare del primo sito di sondaggi, cioè Foresta di Opinioni.

Partiamo subito dal contro principale: Foresta di Opinioni è a invito, e ci si può iscrivere solamente quando apre la "campagna acquisti". Ci sono riuscita l'anno scorso grazie a Soldissimi, che aveva ospitato un banner apposito; ovviamente se ciò succedesse di nuovo, non perderò l'occasione per avvertirvi.

Perché è considerato un po' il top della sua categoria? Perché ogni sondaggio viene retribuito con un buono acquisto da 3 euro (ed i vecchi iscritti ne percepiscono 5!), e le prove prodotto sono molto frequenti (quindi 3 euro + prova prodotto + 3 euro).

Vi dico subito che in un anno e mezzo ho fatto parecchi sondaggi e prove prodotto, ma non è il sito che mi ha reso in assoluto di più. Certamente è quello che ha il miglior rapporto tempo speso/guadagno.

Inizieremo quindi a parlare presto dei siti in cui si accumulano punti, e ne vedremo delle belle...

sabato 25 dicembre 2010

I wish you...

...a merry Christmas, pieno di robe belle, amicizia, amore, sentimenti e risate.

A tutti quelli che leggono il blogghino, a chi commenta e a chi lurka, a chi apprezza i mei deliri e a chi mi detesta, auguro un periodo di serenità e gioia, ma di quelli belli potenti, eh, mica così così.

venerdì 24 dicembre 2010

All you need is now

Giusto per: è stato pubblicato il nuovo album dei Duran Duran, "All you need is now".
E'scaricabile da I-Tunes nella versione a nove brani, in attesa della pubblicazione del supporto "fisico" in febbraio (a 12 brani).
Il "coso" (ai miei tempi era più semplice, si parlava di LP, poi ci sono stati i CD ed ora siamo al digitale, poveri noi vecchietti), è frutto della collaborazione dei Duran Duran con Mark Ronson, fratello di Samantha.

Se ve lo state chiedendo, no, come al solito non sono sponsorizzata, è che 'sta storia di I-Tunes mi sta un po'bruciando le ultime cellule del mio maltrattato cervello.

martedì 21 dicembre 2010

Prima di passare ai siti di sondaggi...Trnd

Partiamo da un sito di cui non vi avevo parlato.

Una premessa: nei link che vi metterò NON c'è il mio referral, state tranquilli, non voglio approfittarmi dei lettori, quindi se deciderete di iscrivervi io non avrò alcun vantaggio.

Qualche mese fa mi sono iscritta ad un sito di marketing: prima di farlo ho letto un po'in rete, per vedere a chi avrei affidato i miei dati, e verificato che in Germania ed in altri paesi europei esiste da anni, mi sono buttata nell'impresa, anche perché il primo compito era abbastanza allettante. Chi può infatti resistere ad una prova di cioccolato Ritter?

Allora ho compilato il mio bel form su Trnd, proponendomi come testatrice di cioccolato (il sogno di una vita, tra l'altro). Dopo un mesetto con somma gioia ho scoperto di essere rientrata nel target (su 7500 domande ne sono state accettate 2500) e che a breve mi sarebbero arrivati documenti e cioccolato. Dopo 10 giorni, un simpatico pacco contenente più di 6 chili di cioccolato Ritter ha fatto la sua incredibile comparsa a casa mia.

Ho fatto la brava Trnder, distribuendo le tavolette ad amici, parenti, colleghi e conoscenti, compilando i sondaggi e scrivendo dei resoconti.

Queste attività danno più possibilità di essere selezionati per compiti futuri, per i quali spero di essere ancora scelta; non so a voi, ma questo tipo di marketing partecipato a me è piaciuto assai...

lunedì 20 dicembre 2010

W il mondo digitale

Alcuni compiti pre natalizi da portare a termine.

Un infame morbo che ti tiene bloccata in casa.

Una carta prepagata che ti permette di eseguire quanto programmato non muovendo il voluminoso deretano dalla sedia.

... e poi dicono che le carte prepagate servono solamente a spendere troppo!

lunedì 13 dicembre 2010

Scusate l'assenza...

.... il lavoro mi corre dietro e non sono abbastanza veloce per fuggire.
Alla stazione Termini non c'è nemmeno uno stand natalizio, il che rende il cambio di orario ferroviario assai noioso.


Per il resto tutto favolosamente bene!

martedì 7 dicembre 2010

1980-2010

Pensavo di essere sola...

Pensavo di essere sola.
Pensavo di avere una mania personale.
Pensavo di non poterla condividere.

Ma quando anche lui ha confessato, bhé, allora ho potuto tirare un sospiro di sollievo.

Bazinga! A tutti.

giovedì 2 dicembre 2010

Cattiva maestra televisione

Allora, il TG2 costume e società di qualche giorno fa ha dedicato un servizio a chi vive "a scrocco".
Ho visto il servizio e vi posso dire che è quanto di più lontano esista dall'etica di questo blog.
Per prima cosa il soggetto preso come esempio entra in un bar ed ordina una colazione da 3 euro (cornetto, cappuccino e spremuta). Il vero economo con quella cifra compera derrate per almeno 4 colazioni.
Poi legge il giornale al bar o in libreria (ed esiste una free press...), scrocca assaggi al mercato (ma ci siete mai stati al mercato? Vi hanno mai fatto assaggiare qualcosa più di una volta senza che abbiate acquistato qualcosa?). Naviga in internet in biblioteca (e qui ci possiamo stare), fa prove gratuite in palestra (a tempo indeterminato? Di solito qui usano dei voucher per una lezione...), va con un amico a prendere l'aperitivo ordinando un bicchiere d'acqua di rubinetto e poi usufruendo degli stuzzichini del compagno (i miei amici dopo due volte non mi chiamerebbero più). Alla fine cena con gli assaggi di una pizzeria al taglio (qui siamo veramente ai confini della realtà).
A parte che, come vi ho fatto notare, questa routine può durare al massimo due giorni, poi tutti i danneggiati darebbero una bella lezione a Mr. Scrocco non offrendogli più nulla, gli economi non sono scrocconi. Gli economi sono consumatori consapevoli: chiedono omaggi alle ditte, prendono campioni quando ne offrono, fanno colazione al bar quando ne hanno voglia e se ne hanno la possibilità. Non danneggiano continuamente gli altri. Vivere gratis o quasi è impossibile, si può però essere dei consumatori consapevoli che sfruttano le possibilità dell'economia di mercato.
W il consumo consapevole!!! Abbasso lo scrocco!!! W i campioni gratuiti richiesti tramite appositi form!!! Abbasso l'appropriazione indebita di stuzzichini!!!

lunedì 29 novembre 2010

I siti di sondaggi: prime indicazioni

Ho lasciato per un po'in sospeso l'argomento siti di sondaggi, ed è quindi giunto il momento di parlarne diffusamente. Ah, vi dico subito che ho abbandonato il paid per write di cui vi avevo parlato da quando hanno sostituito i buoni cartacei con buoni on line da spendere sul loro sito (e non conviene più starci dietro).
Per i siti di sondaggi avete bisogno di:
  1. Un indirizzo e mail dedicato solo a quelli (non è difficile farne uno)
  2. Un lasso di tempo giornaliero fisso e dedicato solo ai sondaggi
  3. Una tabella excel o un diario su cui prendere appunti
L'indirizzo e mail
Avere un indirizzo fisso solo per i sondaggi vi permetterà di gestire con più facilità tutto l'Amba Aradam, quindi createne uno di fantasia (non il solito nome.cognome) per l'iscrizione. Vi consiglio il nome di fantasia perché alcuni siti possono usarlo come user name.
Il lasso di tempo giornaliero fisso
Compilare i sondaggi richiede tempo: datevi un limite giornaliero, compilando prima quelli dei siti per voi più remunerativi (sotto vi spiegherò come valutarli). Siate attenti e veritieri, e soprattutto fate un po'più attenzione del solito alle pubblicità di tutti i tipi ed ai prodotti che comperate.
La tabella excel o il diario
Scrivete data di iscrizione al sito, sondaggi ricevuti e completati, punti assegnati, data di richiesta dei premi e data di arrivo dei premi.
Ogni tre mesi verificate i progressi con ogni sito per vedere quello per voi più remunerativo e per cassare eventualmente uno o più siti. Anche il ricevere in tempi brevi i buoni premio è un indice di serietà.
Ed ecco l'elenco dei siti da cui ho già avuto dei pay out e di cui avrete le recensioni.
Sono iscritta, ma non ho ragiunto il pay out a
1) Mondo di Opinione
2) MySurvey
Partiremo con il prossimo post a parlare di Foresta di Opinioni

giovedì 25 novembre 2010

mercoledì 17 novembre 2010

Agli autori del quiz "L'eredità"

Gentili autori,

se proponete una domanda del genere "In quale film si sente per la prima volta la voce di Charlie Chaplin", e mettete tra le ipotesi "Tempi moderni" e "Il dittatore", dando come risposta esatta la seconda, penso che dobbiate fare un bel ripasso di storia del cinema.

Cordiali saluti,

L'Economa Domestica

Ps da Wikipedia inglese: Modern Times was the first film where Chaplin's voice is heard as he performs the Léo Daniderff's comical song Je cherche après Titine. The Chaplin's version is also known as The Nonsense Song for he sang it in gibberish (due to losing the shirt cuff on which he had written the lyrics of the song and being forced to make up the lyrics on the spot).

lunedì 15 novembre 2010

Regali home made. Un'idea carina dall'America

L'Economa non è una grande appassionata di regali fatti in casa, ma sa riconoscere il vero genio. Quindi da "The Simple dollar", signore e signori, vi propongo i pasti in barattolo. Sono due idee carine, a basso costo, che si presentano benissimo e sono veramente originali.

Uno è un preparato per i Brownies, un altro per la zuppa; negli Stati Uniti hanno parecchie ricette in cui la parte solida e la parte liquida vanno preparati in momenti differenti. Quindi al mix che prepareremo andranno aggiunti degli ingredienti deperibili in un secondo tempo.
Zuppa

  • 1/3 di cup (unità di misura americana, si trovano anche nei negozi italiani, ora) di granuli di brodo di manzo
  • 1/4 di cup di cipolla disidradata a pezzi
  • 1/2 di cup di piselli disidratati in pezzi
  • 1/2 di cup di pasta piccola a piacere
  • 1/4 di cup di orzo
  • 2 cup di lenticchie disidratate
  • 1/3 di cup di riso
  • 1 cup di conchiglie (pasta) di tre colori

Gli ingredienti vanno versati a strati dentro un barattolo pulitissimo e chiuso con un buon tappo. A vostra cura sarà la decorazione.

Brownies

Procedimento simile, ma gli ingredienti saranno:

  • 1 cup e 1/4 di farina
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2/3 di cup di cacao di ottima qualità
  • 2 cup di zucchero
  • 1/2 cup di noci, o nocciole, o pezzetti di cioccolato o M&Ms.

Farina, sale e lievito vanno mescolati assieme prima di essere messi nel barattolo. L'ultima cosa da mettere, in questo caso, sono gli M&M's o simili

Per terminare, mettere in entrambi i casi un'etichetta con gli ingredienti (qualcuno potrebbe essere allergico), e dei bigliettini con le istruzioni.

Per la zuppa: togliere la pasta tricolore dal barattolo, mettere il mix in una larga pentola con 12 cup di acqua. Far bollire a fuoco lento per 45 minuti; aggiungere la pasta tricolore e bollire per un altro quarto d'ora. Condire a piacimento e servire.

Per i Brownies: preriscaldare il forno a 180°, imburrare e infarinare una teglia da 13x25 centimetri. Svuotate il contenuto del barattolo in una scoldella e mescolare per uniformare le polveri. Aggiungete mescolando una cup di burro sciolto, 3 uova e un cucchiaino di estratto di vaniglia. Mescolare con energia, mettere nella teglia e cuocere per 25-30 minuti. Far freddare prima di tagliare.

Vi piacciono come idee?

venerdì 12 novembre 2010

Ai signori del servizio abbonamenti di una nota casa editrice

Gentili signori,
sono molto lieta che nell'ambito della vostra campagna abbonamenti per il 2011 vi siate ricordati che sono una vostra fedele cliente da qualche anno, e che mi abbiate mandato la vostra proposta di rinnovo per mail (avevo dato il consenso).

Anche la vostra telefonata a casa e sul cellulare è stata abbastanza gradita.
Vorrei però rendervi edotti del fatto che esiste una cosa chiamata internet (cosa che dovreste conoscere già, dato che il vostro servizio ha un bellissimo sito facile da navigare) e che quindi se pressate per farmi accettare una vostra offerta specialissima per noi abbonati di lunga data, sappiate che io potrei andare a navigare sul vostro sito e verificare in tempo zero che la corrente offerta "per tutti" è ben più bassa di quella da voi proposta.

Dato poi che di abbonamenti ne ho due, e che lessi di un'offerta combinata molto conveniente, è inutile che mi diciate che la proposta è valida solo per uno dei titoli ma, chissà, magari nelle prossime settimane potrei ricevere la telefonata con l'offerta per l'altro.

Quindi, cari signori del servizio abbonamenti, io con il fischio e con il caschio che accetto la vostra proposta acchiappacitrulli, che vorreste tanto farmi sottoscrivere, e vi invito, in caso di nuova campagna telefonica, a proporre un'offerta veramente speciale, altrimenti rischiate che vi risponda veramente per le rime.
Cordiali saluti
L'Economa Domestica

mercoledì 10 novembre 2010

Money for nothing, le regole del gioco

Avevo iniziato per sfizio, con la storia del Money for Nothing. La faccenda invece è diventata seria: il porcellino dedicato è gonfio di banconote come non mai, e il mio budget viaggi sta trovando in questo giochino un aiuto sostanzioso e non immaginabile.
Allora, dato che quando il gioco si fa duro, i duri cominiciano a giocare, ho deciso di dare delle regole ferree per il Money for Nothing.
Prima regola: decidere in anticipo per cosa servirà quel denaro, e non prelevarlo se non per quel motivo.

Seconda regola: scegliete un contenitore adatto (barattolo in vetro, porcellino, salvadanaio, portafogli...) e mettetelo ben in vista, nel posto più evidente della vostra stanza. Se possibile, mettete anche un "visual reminder" del vostro scopo accanto al contenitore.

Terza regola: decidete come nutrire il vostro Money for Nothing. Vi scrivo la mia lista, ma gradirei suggerimenti.
- Buoni acquisto da siti di sondaggi
- Autoricariche del cellulare
- Rimborsi per servizi o da servizio clienti
- Buoni sconto utilizzati in supermercati o negozi
- Ricavato da vendite su ebay et similia
- Vincite ai concorsi a premio di valore inferiore ai 50 euro
Quarta regola: decidete come contabilizzare. Io metto i soldi nel salvadanaio non appena li ricevo (esempio: mi arriva un buono da 5 euro dei sondaggi? Metto subito 5 euro nel salvadanaio). Potete anche decidere di mettere i soldi dentro il porcellino quando spendete il buono, l'importante è decidere subito una regola e seguirla sempre.

Quinta regola: per quanto riguarda gli oggetti (esempio, i premi dei concorsi) per legge deve esserne indicato il valore: sarà quella la cifra che metterete nel salvadanaio.

Sesta regola: scatenate la fantasia! E'un gioco, e come tale lo scopo principale è divertirsi! Si possono anche organizzare gare di risparmio.

sabato 6 novembre 2010

Il Corriere della Sera e.... Voltaire.

Gentilissimi pubblicitari che vi siete occupati della campagna per la collana di libri sul pensiero libero de "Il Corriere della Sera",

pur ritenendo che l'iniziativa sia di grande interesse, vorrei farvi notare che includere nello spot una citazione non esatta non mi sembra una grande idea.

La frase "Disapprovo ciò che dite, ma difenderò anche con la morte il vostro diritto a dirlo" (“Je désapprouve ce que vous dites, mais je défendrai à la mort votre droit à le dire”) non viene da uno scritto di Voltaire, ma da un libro di Evelyn Beatrice Hall del 1907 dal titolo Friends of Voltaire.

Quando si cita un autore sarebbe d'uopo verificare l'esattezza di fonte e citazione.

Cordiali saluti, l'Economa Domestica


giovedì 4 novembre 2010

Cose da evitare 2

Decidere di pulire scrivania, mouse e tastiera a fondo con uno spray sgrassatore.

domenica 31 ottobre 2010

Non abbiamo inventato nulla

A housekeeping account book should invariably be kept, and kept punctually and precisely. The plan for keeping household accounts, which we should recommend, would be to make an entry, that is, write down into a daily diary every amount paid on that particular day, be it ever so small; then, at the end of the month, let these various payments be ranged under their specific heads of Butcher, Baker, &c.; and thus will be seen the proportions paid to each tradesman, and any one month’s expenses may be contrasted with another. The housekeeping accounts should be balanced not less than once a month; so that you may see that the money you have in hand tallies with your account of it in your diary. Judge Haliburton never wrote truer words than when he said, “No man is rich whose expenditure exceeds his means, and no one is poor whose incomings exceed his outgoings.”



Un libro delle spese di casa andrà sicuramente tenuto, e tenuto in maniera precisa e puntuale. Il metodo per tenere la contabilità di una casa, che è da consigliare, è di scrivere su un diario ogni piccola somma spesa in quel particolare giorno, anche se minuscola; poi, alla fine del mese, bisogna ordinare questi vari pagamenti sotto la specifica voce di macellaio, fornaio eccetera; a allora si vedranno gli importi proporzionalmente pagati a ciascuno di questi commercianti, e se qualcuna delle spese del mese possa essere in contrasto con un'altra. Il libro dei conti dovrà essere analizzato non meno di una volta al mese; in modo che possiate vedere che il denaro che avete in mano coincida con quello che risulta dalla contabilità. Il giudice Halibutorn non ha mai scritto parole più vere di quando affermò "Nessun uomo di cui le spese superano le entrate è ricco, e nessuno di cui le entrate superano le spese è povero".


Isabella Beeton The Book of Household Management

Londra, 1861



giovedì 28 ottobre 2010

Come non sprecare il cibo

Volevo farvi un post fichissimo sulle pensioni, invece vi frego e ve ne faccio uno sullo spreco del cibo. Ho letto qui che gli americani sprecano il 27% del cibo, buttandolo, e che una famiglia media di 4 persone getta nella spazzatura cibo per un valore di 600 dollari. Questo è sbagliato per tre motivi:
  • Produrre cibo impiega risorse; gettare via il cibo significa aver impiegato risorse per un processo produttivo inutile, con tutte le conseguenze sull'inquinamento possibili.
  • Quel cibo lo avevamo comperato, quindi aprite il portafoglio, prendete 450 euro (tutti abbiamo 450 euro nel nostro portafoglio, suvvia), e buttiamoli nell'immondizia. Non volete farlo, vero? Bhé, se sprecate cibo, vi siete comportati proprio così.
  • Quei 450 euro buttati avrebbero potuto aiutare delle persone, e vedremo poi perché.
Allora come evitare questo spreco? L'articolo ci dà alcuni consigli.
Pianificate
Per non sprecare cibo, pianificate i pasti basandovi su quello che avete in casa, comperando solo ciò che manca. Quante volte vi ho consigliato di revisionare frigo e dispensa? Ecco, questa è l'ennesima.
Fate spesa in maniera furba
Stabilito ciò che manca, stilate una lista ed attenetevi strettamente ad essa. No, se la cioccolata non è nella lista, non dovete comperarla di default. Non comperate cose solamente perché sono in offerta, piuttosto studiate il volantino delle offerte mentre pianificate i pasti.

Se comperate "confezioni famiglia", suddividetele in porzioni più piccole e surgelatele.

Usate tutto ciò che avete comperato
  • (Giuro che è nell'articolo) Tostate i semi di zucca con il sale per fare degli snack.
  • Usate il pane vecchio per fare pan grattato, crostoni o panzanella. Fate timballi a base di pane. Surgelate il pane.
  • Se avete vari avanzi di verdure cotte in frigo, fate una frittata mista.
  • Se la frutta è un po'troppo matura, usatela per frullati o frutta cotta (sì, mi piacciono le mele cotte, allora?).
  • Pasta e riso già cotti possono diventare frittate di pasta, o essere ripassati in padella con formaggi vari.
  • Surgelate
Possono essere surgelati
Erbe aromatiche, misto di ortaggi per soffritti, peperoncini.
Avete presente la carota/sedano/cipolla che giace orfana nel frigorifero? Prendete un contenitore per freezer, tagliate l'ortaggio solitario a cubetti e mettetelo in ghiaccio. Ripetete ogni qual volta vi avanzino tali simpatiche verdure solitarie: alla fine potrete ricavarci una mini caponata o la base per una minestra di verdure.
Le date di scadenza
Da consumare preferibilmente entro è diverso da "data di scadenza". Tenetene conto.
Compost
Se avete un giardino, create una compostiera in cui gettare i rifiuti alimentari (ATTENZIONE: il compost va maneggiato con cura).
Donate
Se avete cibo non deperibile che penste di non consumare, donatelo ad una banca del cibo.
Spero che i consigli vi siano utili.

lunedì 25 ottobre 2010

Il ritorno dei consigli americani per risparmiare!

Vi avevo lasciato con questi, ed ora vi mollo questi:

51: Non abbiate paura degli avanzi, siate creativi. Mangiare gli avanzi per molti può essere noioso. Ma una ventata di novità li può rendere appetitosi, e portabili in ufficio come pranzo. Un esempio? La pasta avanzata può essere ripassata in padella, con l'aggiunta di besciamella e formaggio divenire un timballo da mettere al forno o una frittata di maccheroni.

52: Fate spesa nel vostro guardaroba (o in quello di parenti e/o amici). Prima di comperare nuovi vestiti mettete ordine in armadi e cassetti. Troverete capi di cui avevato dimenticato l'esistenza e che possono essere una grandissima risorsa.

53: Portate il vostro pranzo da casa. E'più economico ed anche più gustoso.

54: Create un guardaroba basilare. Se comperate capi che si adattano l'uno all'altro potete variare il modo di vestire con poca spesa. Vi sono linee di abbigliamento "basic" che aiutano molto in questa tecnica. Ricordate che il grigio vi darà una mano inaspettata.

55: Cercate aiuto ed incoraggiamento da chi vi vuole bene. I consigli più utili verranno da loro.

56: Se qualcosa è rotto, provate a ripararlo prima di chiamare un tecnico (o buttarlo).

57: Tenete sempre sottomano un blocchetto degli appunti ed una penna, serviranno a mettere giù le vostre idee e a non perderle.

58: Se avete spazio e soldi, comperate un freezer grande. Potrete organizzare meglio la vostra spesa e i vostri pasti, comperando confezioni famiglia.

59: Cercate soluzioni abitative a basso costo.

60: Cercate occasioni di divertimento gratuite, magari visitando l'ufficio del turismo della vostra città.

sabato 23 ottobre 2010

Cose da evitare

L'IKEA, il sabato pomeriggio, all'ora di pranzo.

mercoledì 20 ottobre 2010

Letteratura ed economia: la strana coppia.

"(Madame Arnulfi) Con parole toccanti descriveva ai compratori la sua situazione di donna sola, si faceva fare offerte, confrontava i prezzi, sospirava e infine vendeva... o non vendeva. Le pomate profumate, conservate al fresco, si mantenevano a lungo. E se ora i prezzi lasciavano a desiderare, chissà, forse d'inverno o nella prossima primavera sarebbero risaliti (Omissis). Madame Arnulfi soppesava con cura queste diverse possibilità, e talvolta anche le combinava, vendeva una parte dei suoi tesori, un'altra la conservava e con una terza trattava a proprio rischio. Quando comunque le sue informazioni le davano l'impressione che il mercato delle pomate fosse saturo e che il prossimo futuro non lasciasse presagire penurie di prodotto che avrebbero indotto i commercianti a ricorrere alle sue scorte, correva verso casa col velo fluttuante e incaricava Duot di sottoporre tutta la produzione a un lavaggio e di tramutarla in essence absolue."

Patrick Suskind, "Il profumo"


La vita di un'Economa Domestica di estrazione letteraria è dura; un'anima divisa in due, tra il mondo delle lettere e quello dell'economia. Il problema è che spesso si mescolano nel momento più impensato.

Avevo letto "Il profumo" qualche anno fa e questo brano mi era rimasto impresso, ma incastonato in un cassettino della memoria. Ho ripreso in mano il tomo e sono andata a cercare il punto esatto di questa descrizione mentre pensavo a come "giocarmi" un piccolo gruzzoletto di punti e scontrini per concorsi che ho messo da parte con un po'di fortuna.

Sto puntando un paio di premi (un set di pentole e un buono viaggio) di prodotti di largo uso, ma mi stanno sfuggendo (soprattutto il primo, il secondo è difficilotto). D'altra parte anche i punti che ho possono portare a bei risultati, nonostante questo sono in attesa della folla di concorsi natalizi (sì, i concorsi vanno a stagioni e secondo eventi, per esempio il 2010 ha portato quelli dei mondiali di calcio).

Ho deciso quindi di seguire la via di Madame Arnulfi: un terzo scambiati, un terzo conservati (nella borsa punti più ci si avvicina alla scadenze più il valore dei punti aumenta), un terzo giocati. Sia mai che il metodo del XVII mi porti fortuna....

sabato 16 ottobre 2010

Trucchetti delle aziende produttrici

Gironzolando su The simple dollar ho trovato un bel post riguardante i modi con cui le aziende produttrici di alimentari aumentano i prezzi in maniera ingiustificata.

Chi è della mia età si ricorderà di certo gli LP con la scritta "Come visto in Tv" o "Disco Tv": significava che il disco era stato pubblicizzato in televisione, ma le case discografiche erano solite aumentare di 2.000 lire il prezzo del disco solamente per la presenza della magica frasetta.

Allo stesso modo, se sull'etichetta trovate una delle parole che elencherò sicuramente sul prezzo finale ci sarà un riscontro.

Le parole "classiche" sono:

Nuovo: un prodotto in fase di lancio avrà la sua bella scrittina sopra, con le conseguenze del caso (a parte le offerte speciali).

Ora migliore del TOT%: migliore di cosa? Della concorrenza, della versione precedente? E migliore perché? Prezzo, gusto, colore?

Ipoallergenico: non esiste uno standard che definisca l'allergenità (si dice così?) di un prodotto! Quindi di che cosa potrà mai essere meno allergizzante?

Senza profumazione: in realtà il prodotto non avrà un odore particolare, ma state ben certi che il profumo c'è (classico il profumo "di pulito" dei detergenti).

Tutto naturale: cosa significa naturale? Tutto e niente. Non ci sono standard che definiscano la naturalezza (o la naturalità, che va tanto di moda) di un prodotto.

Non testato su animali: il prodotto finale non è testato su animali, ma possono essere stati testati in questo modo i componenti.

Biologico: è la classica "buzzword" di cui si riempiono la bocca tutti, ma nessuno sa in realtà cosa significhi.

Non tossico: favoloso. A parte gli incidenti domestici, chi mangerebbe o berrebbe un prodotto non alimentare?


Ve ne vengono in mente altre?

mercoledì 13 ottobre 2010

sabato 9 ottobre 2010

Richiesta

Lo sapete che l’Economa non sa resistere al fascino dei promoter. No, cosa avete capito… non è che tacchini la gente che lavora, è che molto spesso i promoter propongono nuovi prodotti e regalino assaggi e buoni sconto (va detto che spesso poi acquisto l’oggetto della promozione, se mi convince). Poi è sempre un divertimento per il povero pendolare professionista dare uno sguardo a qualcosa di nuovo.


Quindi uso le pagine del blog per lanciare un appello: signori governanti della Stazione Termini e delle altre stazioni italiche, mettetevi d’accordo una buona volta!


Evitate che lo stesso giorno ci siano tre stand differenti che offrono prodotti e che poi per settimane non ce ne sia nemmeno mezzo! Ah, e dato che ci avviciniamo a Natale, non fate come l’anno scorso che era una tristezza, vabbè la crisi, ma anche i pendolari hanno diritto ad un po’ di distrazione ogni tanto, o no?


Grazie per l’attenzione.

sabato 2 ottobre 2010

Il trasloco, parte seconda!

Dopo il primo post, altri consigli per chi sta per affrontare un trasloco.

Bambini e/o Garibalde possono essere disturbati dal trambusto del trasloco. Fate in modo che per i giorni clou si trasferiscano da qualche amico o parente.

Preparate delle cassette per le piante: bagnatele due giorni prima del trasloco, mettetele in cassette di legno, separate i vasi con giornali e coprite con un telo.

Conservate i giornali per qualche tempo: sono utilissimi per l'imballaggio.

Coprite il vetro dei quadri con nastro maschera: se il vetro si rompesse, il nastro eviterà il rischio di pericolose schegge vaganti.

Comunicate il cambio di indirizzo a tutti i servizi essenziali (posta, banca, assicurazione...). Chiedete ad una persona di fiducia di avvertirvi se nella vostra vecchia abitazione viene recapitata posta.

Se chiedete l'aiuto di una ditta, fate portare loro i mobili più ingombranti direttamente nella stanza dove andranno definitivamente.

Segnalate su ogni cassa la stanza in cui andrà portata.

Portate molte bibite e molta acqua con voi, e lasciatene una parte nelle due abitazioni (vecchia e nuova), traslocare mette molta sete.

Ci sono altre indicazioni?


mercoledì 29 settembre 2010

La terrificante vendetta del Money for nothing

Vi ricordate il Money for nothing? Avrei voluto fare un post sulle regole che ho scelto per gestirlo (e che sono fondamentalmente due: ritirare immediatamente l'importo in contanti equivalente a quanto ricevuto e metterlo in un porcellino salvadanaio, non in banca, tanto viaggio di frequente e non è che possano maturare gli interessi) invece...

Ora, sono tornata martedì scorso da un viaggio, ed in 7 giorni ho ricevuto:

  • Un rimborso postale (arrivato prima di quanto mi aspettassi)
  • Un altro rimborso di cui avevo perso memoria (roba che aspettavo da sei mesi)
  • Un buono da un panel di sondaggi (sostanzioso!)
  • Altri due buoni per uno scambio
  • Due carnet di buoni sconto utilizzabili per prodotti che in casa mia vanno come il pane
  • Due confezioni di patatine per aver partecipato ad un'iniziativa promozionale

Ora, non so se l'entità suprema dei tirchi mi stia vedendo con benevolenza in questi giorni, ma in una settimana il porcellino del Money for Nothing si è arricchito di 100 neuri. Dove si può andare di bello ;)?

martedì 28 settembre 2010

Non c'è peggior bestemmia...

Di un trasloco, dice un vecchio adagio. Dato anche che "A chi fa casa, la borsa resta rasa", e, soprattutto, che un paio di amici stanno per fare il grande passo di trasferirsi in una nuova casina, ho pensato che potesse essere utile iniziare a parlare di questo argomento.
La rottura di cabbasisi nota anche come trasloco è fondamentalmente di due tipi:
  • Il tipo due cuori e una capanna
  • Il tipo Jerry Calà (Vado a vivere da solo)
Inizieremo a trattare il primo, che ha delle peculiarità interessanti, per poi passare al secondo, che può avere peculiarità esilaranti.

Ovviamente, il vostro parere sarà fondamentale, quindi mi aspetto critiche massacranti.
Allora, il trasloco è una delle cose più noiose e costose che possano esistere. Detto questo, vediamo come si possono limitare i danni con una serie di trucchetti.

Il consiglio fondamentale è:" Meno cose avete, meno ne dovrete trasferire". Quindi ripulite pian piano armadi e dispense prima di inziare il trasloco, a tempo debito.

Organizzatevi con lo spazio, trovate due posti, uno nella casa vecchia e uno in quella nuova, in cui poggiare gli scatoloni già pronti o da svuotare.

Ah, gli scatoloni. Anche se vi affidate a ditte di trasporto che hanno anche questo materiale, iniziate a raccogliere scatoloni da amici commercianti o nei supermercati (li hanno spesso vicino alla zona casse).

Scrivete con un pennarone (citazione di Elio) il contenuto fuori da ogni scatolone.

Dato che meno casino c'è meglio si va, potete, ad esempio, selezionare i capi di vestiario e chiudere quelli superstiti "fuori stagione" negli scatoloni dopo averli lavati e stirati.

Gettate le pentole con il teflon rovinato; se dovete invece comperare ex novo il materiale da cucina, andate sull'essenziale e sui formati che abitualmente usate di più.

I libri pesano: non fate mai scatoloni interamente di libri, mettetene qualcuno sul fondo di altre scatole.

Prendete al balzo l'occasione e fate il repulisti dei documenti (assicurazione, banca, bollette, documentazione fiscale...) e archiviate in quadernoni ad anelli il tutto. Fate lo scatolone dei documenti!

Il cibo: viaggiate leggeri, finite le scorte di freezer e dispensa, le smezzature e le cose deperibili.

Poi il clou: la borsa e la scatola d'emergenza. In cosa consistono? In una borsa/trolley mettete: un set da letto, i pigiami e le ciabatte, un cambio di abiti e di biancheria, due set da bagno (i classici tre pezzi), shampoo, bagnoschiuma, balsamo, saponetta (tutti nuovi di pacca), spazzolini e dentifricio, detersivo per panni a mano (se seguite il consiglio di portare tutto pulito la lavatrice vi servirà dopo qualche giorno), carta igienica, pettini, detersivo per superfici. Nello scatolone mettete: latte uht, zucchero, sale, farina, olio EVO, caffé, caffettiera, bicchieri e bicchierini in plastica, posate (due set completi), tovaglioli di carta, merendine o biscotti, un pacco di pasta, peperoncino, aglio, cipolla, detersivo per piatti, spugnette, sgrassatore, carta casa, una pentola, una padella, un cucchiaio di legno, scatolette di tonno o carne. Saranno i due fari nei primi due giorni di trasloco, vi permetteranno la sopravvivenza prima di iniziare a mettere a posto il tutto e a dare i primi colpi di pulizia nell'ambiente.

Lasciate nella nuova casa una scopa, uno spazzolone, uno straccio, un secchio ed una paletta nuovi.

Questa è la prima parte, consigli e aggiunte? Perché poi si passa alla seconda.

domenica 26 settembre 2010

Esperimento esperimentoso: la (ri)creazione di una ricetta via internet

Come vi ho già detto sono alla ricerca di una ricetta per dei biscotti francesi. Non sono riuscita a trovare molte informazioni, so che è una specialità bretone.

Ho il sito internet del produttore e la pagina sui Crakou au Chocolat.

Vogliamo provare a creare la ricetta? Io ho una mezza idea, però vorrei avere il vostro parere.

Presunti ingredienti

  • 2 albumi
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di farina 00
  • 1 cucchiaio di riso soffiato
  • 1 cucchiaio di pepite di cioccolato fondente
  • Essenza di vaniglia

Montare albumi e zucchero fino ad ottenere una meringa soda. Aggiungere la farina setacciata, mescolando dal basso verso l'alto, fino ad avere un composto omogeneo. Infine mettere riso soffiato, cioccolato e vaniglia.

Coprire una teglia con carta forno e spargervi il composto in dischetti grandi come un CD. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per una decina di minuti (devono essere bruniti). Lasciar raffreddare e staccare dalla carta.

Cosa ne dite?
Vorrei i vostri suggerimenti...

venerdì 24 settembre 2010

L'Economa cerca una ricetta: help!

Mi sono stati regalati dei buonissimi biscotti francesi; l'aspetto è quello di grandi cookies (grandi più o meno come un CD). Gli ingredienti sono: albume d'uovo, farina, zucchero, riso soffiato, pepite di cioccolato da cucina francese (buonissimo), sale.

Avete la più pallida idea di come possano essere dosati gli ingredienti e quale possa essere la cottura? Grazie!

giovedì 23 settembre 2010

Bhu!

Mi scuso per la prolungata assenza di post, ma mi sono concessa una vacanzina.
A presto con le novità!

sabato 11 settembre 2010

Sui commenti a Denis il ragazzo boomerang

Ho fatto passare un po'di tempo. Mi piace parlare "a bocce ferme". Ho riletto i vostri commenti ai due post sul fantasmagorico "Ragazzo boomerang" che tante critiche ha suscitato sul web.

Ora spiego perché mi sono così arrabbiata: la giornalista ha fatto un articolo sul nulla. Un articolo dovrebbe avere qualcosa da comunicare, o una storia da raccontare. Quale storia invece ci hanno propinato?

Turz giustamente ha osservato: scrivere qualcosa su Luca da Osaka, sulla persona inspiegabilmente nota come "Il matto", su Puffolotti (ed io aggiungo, su Turz) avrebbe un senso, perché sono giovani che hanno deciso di seguire una strada professionale e di vita trasferendosi all'estero ed imparando a vivere in realtà nuove.

Io posso dire che vite come quelle di La Noisette, di 'povna, o la mia, sono le vite di persone definite "Con la testa sulle spalle", magari non avventurosissime, ma in cui ci si diverte, si dà il proprio contributo alla società, insomma, in cui si ha uno scopo.

Denis dice che "lotta". Bhé, lottare a casa mia significa alzarsi la mattina e fare qualcosa di pesante, con uno scopo, nonostante le difficoltà; conosco persone che a 28 anni passavano ore in corsia come medici, a lottare per salvare le persone.

Lottare con un tetto sulla tesa, l'abbonamento pagato, e l'orgoglio di essere "contro" (ma contro cosa???) non mi sembra una gran cosa.

Detto questo, aggiungo che il Corriere sta continuando con altre storie di ggiovani, e che i commenti dei lettori sono più o meno critici. Ma perché non raccontano le storie di ggiovani normali o veramente originali?

mercoledì 8 settembre 2010

E di nuovo... Consigli per risparmiare americani

Avevamo iniziato con questi. Poi abbiamo avuto questi e questi, ed oggi si continua con:

41 Preparate più pasti possibili a casa. Trovate un libro di cucina che parta dalle basi (il Talismano....) e provate a cucinare i piatti più semplici. Man mano aumenterete la difficoltà e ben presto potrete gestire le vostre scorte del frigorifero e della dispensa in autonomia.
42 Se dovete comprare un'auto, pensate prima all'efficienza e al risparmio di benzina. A lungo termine, risparmierete tantissimo. Provate a comperare un buon usato, magari con l'aiuto di qualche parente che ha esperienza di automobili come consulente.
43 Non andate nei negozi o nei centri commerciali per divertimento; spendereste soldi facilmente in cose di cui non avete bisogno. Trovate altri posti per passeggiare: il parco, un museo, il centro città...

44 Mettete da parte una cifra come pensione integrativa: io lo sto facendo con le sommette vinte nei concorsi. Tenete quei soldi lì buoni buoni.

45 Pensate bene prima di acquistare qualcosa. Chiedetevi perché la comperate e se ne avete veramente bisogno. Se non trovate una risposta valida, non procedete all'acquisto.

46 Se avete spazio extra in casa, affittatelo! E'molto anglosassone, lo so, in Italia la casa è un tempio, ma se non avete coraggio ad affittare una camera in più, se avete uno sgabuzzino, un box, un piccolo locale che non usate, è una bella idea ed un piccolo introito.

47 Create uno schema visivo dei vostri debiti. Un conto alla rovescia, magari con tante caselline da riempire (50 euro?), ed ogni volta che il debito diminuisce, riempite le corrispettive caselline. Vale anche al contrario: se dovete affrontare una spesa, iniziate a mettere i soldi da parte e visualizzate man mano i progressi.

48 Cancellate gli abbonamenti ai periodici che in realtà non leggete. Non acquistate giornali e periodici "per abitudine". Se vi accorgete che spesso non fate nemmeno in tempo a sfogliare quanto avete comperato, allora smettete di comperare!

49 Fate colazione a casa! Con il costo di una colazione al bar spesso potete fare colazione in casa per due/tre giorni!!!

50 Scambiatevi piaceri con amici e parenti. Valido soprattutto nel caso di bambini "da sistemare" per qualche ora o per qualche mattinata.



lunedì 6 settembre 2010

Money for nothing

Vi ho già parlato della mia decisione di dedicare le vincite ai concorsi a premio ad un piccolo fondo pensione parallelo. Recentemente però mi sono resa conto che a parte i "pesci grossi" ogni tanto mi arriva qualche pesce piccolo, sim da 5 euro, buoni omaggio, buoni sconto, l'autoricarica del cellulare, insomma, quelle cifrette tra l'euro ed i venti che sarebbe fin troppo complesso mettere nel fondo pensione.

Io lo chiamo il "Money for nothing", dato che lo ricavo dallo spedire qualche mail, partecipare a qualche sito e roba così. Ho deciso che anche il mio "Money for nothing" però potrebbe essere ben sfruttato.

La voce più consistente per il mio budget sono i viaggi; mi è sempre piaciuto muovermi e conoscere nuove città. Anche passare qualche giorno di relax in posti già conosciuti è bello (consiglio lo shopping a Ferrara, ad esempio, o i saldi a Padova). Viaggiare costa: alberghi, treno, ristoranti, succhiano tutti parecchi "schei".

Quindi come riunire i due problemi? Semplice: il mio "Money for nothing" andrà tutto in un porcellino piccolino per i viaggi (nel senso, è un graziosissimo porcellino regalatomi e grande più o meno come un panino). E'una tecnica psicologica che usano i blogger americani: finalizzare i guadagni rende più efficace il risparmio, e in effetti vedere nel porcellino che si riempie un viaggio per me sarà molto stimolante.

Che ne dite dell'idea?

sabato 4 settembre 2010

Critica letteraria economa: Adesso Basta! Di Simone Perotti

Di solito capita di martedì, in febbraio. La settimana è appena iniziata, e la luce in fondo al tunnel del week end, o delle ferie, è ancora lontana.

Oppure in mezzo al traffico per andare al lavoro, o nella metro affollatissima. Ci diciamo: "Ma vale ancora la pena di andare avanti così? E per che cosa affronto tutto questo?". E'a quel punto che affermiamo "Adesso basta!", casualmente il titolo che Simone Perotti ha dato al suo libro.

Manager di successo, ha deciso, con coscienza e con preparazione, di calare la marcia ed abbandonare il suo stile di vita frenetico per un'esistenza più semplice, dettata dalle passioni e non dal danaro.

Poteva un'Economa ignorare questa lettura? Assolutamente no, anche perché leggendo la biografia dell'autore si è resa conto che probabilmente ha più di qualche conoscenza in comune con l'autore, per una serie di ragioni che un giorno vi spiegherà.

Quello che mi interessava di questo libro era trovare in che rapporto poteva essere con il mio blogghino, ed effettivamente un nesso c'è. Perotti è una persona che ha avuto non solo coraggio, ma testa: ha considerato molte sfaccettature, filosofiche, sociali e morali, della scelta radicale di cambiare vita. Ha preso in considerazione soprattutto il fatto che sarebbe stato considerato per lo meno un eccentrico, e che sarebbe stato incompreso da molte delle persone che frequentava. Ha dovuto costruire una vita piena di tempo libero, e di passioni, mentre prima era stritolato da un'agenda fin troppo densa di impegni lavorativi. Il libro insegna soprattutto a vedere ogni nostra passione o capacità come una possibilità, sia di espressione che di guadagno (Simone Perotti attualmente vive in Liguria in una casa "autocostruita" e guadagna qualche extra grazie al suo grande amore per il mare).

E'un libro interessante, soprattutto se state prendendo in considerazione seriamente di cambiare vita. In cosa si collega il blogghino economo con il libro?

Semplicemente nella parte pratica: l'autore nel libro mostra qualche budget di massima per dimostrare come si possa vivere con un gruzzolo abbastanza consistente, ma non stratosferico, diciamo quello che un buon professionista o un funzionario possono raggiungere verso i 45 anni.

Il mio blogghino vuole far costruire ai lettori quel gruzzolo, attraverso qualche trucco, qualche strategia e molta buona volontà, portando l'esempio dei downshifter anglosassoni nel nostro mondo italico.

Ah, per il signor Perotti: non so se lei leggerà mai questo post, ma le assicuro che se ha versato i contributi per tutta la sua vita lavorativa la sua pensione, seppur piccola, dovrebbe prenderla e in questo caso il suo sostentamento oltre gli 84 anni ipotizzati potrebbe non essere un problema.

giovedì 2 settembre 2010

L'ufficio in casa

Come sapete ormai tutti l'Economa è una pericolosa psicopatica. Tipico suo atteggiamento è quello del voler organizzare l'universo mondo.
In uno dei suoi accessi meno pericolosi (immaginate gli altri) la folle ha deciso di creare un "Ufficio di casa". In cosa consiste? Semplicemente nello strutturare la burocrazia domestica come una burocrazia aziendale. Il che sarà anche da pazzi furiosi, ma ha una certa utilità in termini di spazio, tempo e soldi risparmiati.
Come cominciare? Penna, inchiostro e calamaio
Per prima cosa, inziamo dai materiali: le penne e le matite. Tutti abbiamo penne e matite ovunque per casa, ma quando le afferriamo per un appunto importante, non scriveranno mai. Quindi step 1: raccattate tutte le matite e le penne che sono in giro e mettetele sulla scrivania. Fate il test scrittura: se non scrive, cestino dei rifiuti, se scrive, mettetela in una scatola/borsa/busta. Temperate tutte le matite. TUTTE. Mettetele assieme alle penne. Se rinvenite gomme per cancellare, mandatele a far loro compagnia.
Ora, quanti punti/scrittura avete? Uno vicino ad ogni telefono, suppongo, uno per ogni scrivania, uno in cucina. Abbinate allora una penna ed una matita e posizionatele nel punto scrittura. Ad ogni evenienza saranno pronte per l'uso.
E la carta? I blocchetti per scrivere potranno essere creati da fogli stampati solo per metà, come ad esempio il retro di calendari, o da vecchie agende (ne ho alcune del 1992 che sono una favola per i conti). I blocchetti "buoni" metteteli da parte.
Un rotolo o due di scotch trasparente con relativo portarotolo dovrebbero troneggiare su ogni scrivania, assieme alla scatolina delle attaches (le attaches giacciono spesso abbandonate nei punti più impensati, dentro e fuori casa, raccoglietele, se necessario lavatele e mettetele nella scatolina).
Ora, trovate un cassetto e fatelo diventare il cassetto della cancelleria. Metteteci la borsa delle penne e delle matite, un temperamatite buono, i blocchetti di carta di riserva, la spillatrice e la levapunti, se siete maniaci come me anche la forafogli, ricambi di scotch, un tubetto di colla per carta e una scatola di puntine da disegno.
Fatto? Ora se finisce una penna, saprete subito come e dove trovarla. L'importante è rimettere ogni oggetto a posto dopo l'uso.
Ah! Avete presente le penne e le matite che regalano come gadget nei congressi e nelle fiere? Bene, sono una fonte preziosissima per il vostro cassetto della cancelleria, prendetene sempre una se ve la offrono (ho detto UNA, ok?). Se siete fortunati si rimediano persino gli evidenziatori!!!
La prossima lezione sarà più difficile: un archivio in casa.